Affare di cuore a Firenze

Affare di cuore a Firenze

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Come un Protestante Americano si è perdutamente innamorato dell’Arte Sacra, della Fede e di una Bella Donna, nella Capitale della Cultura Europea

 

Cody Swanson ha 30 anni. Una volta era un protestante evangelico che viveva alle Hawaii. Come sia giunto a insegnare scultura presso la Scuola di Arte Sacra di Firenze è davvero un lungo, strano viaggio – il tipo di storia che soltanto un mastro artigiano della storia come Dio Stesso potrebbe descrivere.

“SONO STATO MOLTO FORTUNATO A POTER CRESCERE SULL’ISOLA DI MAUI; mio padre era pilota di elicotteri e decise di condurre mia madre e me in cerca di un lavoro con cui volare per tutto l’anno. La nostra famiglia era Cristiana e noi frequentavamo regolarmente la Chiesa, per lo più quella Pentecostale”

“DALLA GIOVANE ETA’ MI SON SENTITO ATTRARRE DALLE TRADIZIONI ARTISTICHE DELL’OCCIDENTE, principalmente dal Rinascimento, e ho lasciato le Hawaii a 18 anni, in cerca di una formazione classica in pittura e scultura, che alla fine mi ha condotto all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Qui ho studiato per tre anni e dopo la laurea sono entrato a far parte del corpo docente. Ben presto, dopo la mia conversione, ho conseguito con mia moglie un Master presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, focalizzato su Liturgia, Arte sacra e Architettura” – Cody Swanson

 


“E’ FACILE PER UNO STUDENTE D’ARTE STRANIERO DIVENTARE PIUTTOSTO ISOLATO e così sono andato alla deriva da ogni tipo di comunità cristiana, causandomi una profonda fame di spiritualità. Ho poi ricevuto una potente sveglia, sotto forma di un incidente in cui ho rischiato la vita: nel 2005 fui investito da un’auto in corsa e, avendo subito un grave trauma cranico, mi risvegliai in terapia intensiva, con un completo vuoto di memoria. Mentre non ero in grado di ricordare nulla e mi sentivo stravolto dalla paura, notai tuttavia un crocifisso sopra la porta. Non riuscivo a ricordare chi fossi ma mi ricordai di Cristo e del Suo perfetto sacrificio. Quando infine mi tornò la memoria presi coscienza che Cristo doveva essere al centro della mia vita.” — Cody Swanson

”POCO TEMPO DOPO INCONTRAVO PRESSO L’ACCADEMIA DI FIRENZE LA MIA FUTURA MOGLIE, ALINA, che era cresciuta con poca formazione cristiana. Ho fatto il mio dovere nel presentarle il Vangelo. Per grazia di Dio, abbiamo poi incontrato alcuni Cattolici devoti e loro ci hanno presentato un meraviglioso sacerdote dell’Opus Dei, che si chiama don Robin Weatherill. Sotto la sua direzione spirituale, abbiamo iniziato a studiare il Catechismo ed un anno dopo siamo stati entrambi battezzati e sposati nel Duomo da Sua Eminenza, l’Arcivescovo di Firenze Cardinale Giuseppe Betori.” – Cody Swanson

REGINA: Battezzati e sposati nel Duomo! Fantastico!
CODY: I nostri padri erano entrambi presenti. Il padre di Alina era un cattolico non praticante, e non era più né andato a messa né accostato alla confessione da 40 anni. La sua gioia per la conversione della figlia lo ha spinto a confessarsi ed a ricevere l’Eucarestia insieme a noi.
All’inizio mio padre si era opposto alla mia conversione, lottando con molti problemi personali. Però, dopo mesi di intenso dibattito teologico, rimase così colpito dalla presenza dello Spirito Santo durante l’azione divina della Liturgia che, poco dopo il nostro Battesimo, decise di volersi convertire a sua volta. Non essendo valido il suo battesimo, un anno più tardi, avendo studiato il catechismo, fu battezzato insieme al mio primogenito nel Duomo, nuovamente da Sua Eminenza il Cardinale Betori.

Noi preghiamo moltissimo per le nostre madri e sono sopraffatto dalla gioia poiché quest’anno, dopo aver letto il libro Rome Sweet Home (“Roma dolce casa”, N.d.T.) di Scott e Kimberly Hahn, mia madre ha iniziato a studiare il catechismo, volendo entrare a far parte della Chiesa Cattolica…adesso manca solo l’altra di madre!

“Attualmente sono 12 anni consecutivi che sto a Firenze, e vi insegno da otto. L’Italia è incredibilmente ricca di storia e di bellezza e non smetto mai di sorprendermi nel vedere quante importanti chiese si trovino anche nelle località più remote. Sfortunatamente esiste una profonda recessione e una seria crisi demografica, ma essendo in una nazione cattolica, tu puoi recarti a Messa ogni giorno a breve distanza, e avere tante ragioni in più per pregare.” – Cody Swanson

 

“L’Arte è assolutamente essenziale per l’evangelizzazione, insieme alla Sacra Liturgia.” – Cody Swanson


REGINA: Quale ruolo ha svolto l’arte Cristiana nella tua conversione?
CODY: L’arte Cristiana è stata per secoli uno strumento educativo ed ha anche aiutato i membri più analfabeti della società ad imparare le basi essenziali della Fede. Tuttavia, l’arte sacra e liturgica non ha avuto una funzione semplicemente pedagogica, ma ha rappresentato e rappresenta un mezzo materiale con cui offriamo il ringraziamento, mostrando ciò che è veramente presente, ma nascosto; rinforzando l’azione divina dello Spirito Santo e, in definitiva, incoraggiando a pregare e meditare su questi misteri della nostra fede e salvezza.
Di conseguenza, la passione che mia moglie ed io condividiamo per l’arte sacra ci ha portato a trascorrere una gran parte di tempo in Chiese attraverso l’Italia e la Francia; come Cristo attira tutti a Sé, è stata la reale presenza di Nostro Signore nell’Eucarestia che ci ha guidato nella piena comunione con Cristo e la Sua Chiesa.

“NEL NOSTRO MONDO SECOLARIZZATO E RELATIVISTA, PIENO DI SUPERFICIALE AUTO-GRATIFICAZIONE, credo fermamente che molti, fra le giovani generazioni, siano stufi di tutto questo vuoto, e, tramite una genuina ricerca della verità, vengano attratti dalla tradizione.” – Cody Swanson

 

“ABBIAMO STUDENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO, ma la maggioranza è stata di Italiani, tipicamente all’interno dei gruppi di più giovane età. A me, in realtà, chiedono spesso se si deve essere Cattolico per essere accettato e, naturalmente, questo non è un requisito indispensabile ma noi richiediamo che gli studenti siano per lo meno interessati al Cattolicesimo e frequentino le lezioni di competenza.” – Cody Swanson

PHOTO CREDIT: REGINA STAFF

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