DIO ODIAVA SUSAN

DIO ODIAVA SUSAN

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Gli inglesi di religione cattolica sono mosche bianche. La madre di Susan aveva molto insistito affinché quest’ultima sposasse il suo primo marito in chiesa, per “fare le cose come si deve”. Al contrario, Susan sapeva che comunque sarebbe stato inutile: era difficile restare con il suo ex marito, sempre violento e ubriaco. Lui prestava servizio presso l’Esercito della Regina a Coles End, quando lei si recò presso il tribunale per il divorzio.
Jim, tuttavia, non era come il suo ex marito. Era un uomo molto bello, alto e dalla carnagione scura. Lavorava come ingegnere civile presso la giunta locale e riceveva un lauto stipendio. A ventinove anni, Susan era ancora graziosa: piccola, agile e allegra. Il suo sguardo aveva qualche traccia di malizia, e il suo atteggiamento rivelava l’umorismo dei suoi antenati irlandesi. Si sposarono alla svelta, in un hotel, noleggiando il sacerdote (Jim aveva detto “Non c’è bisogno che una donna divorziata paghi la Chiesa”); in seguito si trasferirono in un sobborgo di Birmingham popolato da persone di ceto agiato.
Dal momento che Susan aveva utilizzato per tanti anni la pillola contraccettiva, non riuscì a restare subito incinta. Per cui cominciò una “terapia” ormonale della durata di un anno. Così ebbe alla svelta due piccoli: un maschietto e una femminuccia. In seguito, riprese ad assumere la pillola, considerando che avere altri figli l’avrebbe portata a compromettere il suo benessere finanziario. Inoltre, Jim non sembrava molto paziente nel prendersi cura dei due bambini.
Susan trascorse i successivi anni prendendosi amorevolmente cura della sua nuova famiglia. I figli crebbero, e quando giunsero alla prima adolescenza Susan si accorse che c’erano dei problemi. Innanzitutto aveva trovato del materiale pornografico nel suo computer, poi, successivamente, sulle bollette telefoniche era riuscita a trovare dei numeri di telefono per accedere a prestazioni sessuali a pagamento. Parlandone con Jim, quest’ultimo crollò e cominciò a piangere. “Sono schiavo del sesso” ammise.
Susan si accorse che c’erano dei problemi. Innanzitutto aveva trovato del materiale pornografico nel suo computer, poi, successivamente, sulle bollette telefoniche era riuscita a trovare dei numeri di telefono per accedere a prestazioni sessuali a pagamento.
La situazione non migliorò nemmeno quando, a quarant’anni, le fu diagnosticato il cancro al seno. Poco dopo la fine del suo ciclo di radioterapia, Jim venne arrestato per la prima volta. I poliziotti erano giunti a lui in seguito ad un blitz che aveva portato all’arresto di dozzine di uomini che, come lui, erano stati coinvolti in un giro di prostituzione e di diffusione di immagini pornografiche. Dal momento che Jim era incensurato, venne rilasciato e ricevette solo un duro ammonimento. Tuttavia la malattia e l’arresto del marito avevano fortemente provato Susan, che cominciò a dormire in un’altra stanza rispetto a quella del marito, e pregava costantemente affinché quell’orrendo incubo terminasse.
Non fu così. Nel decennio successivo, il business di immagini pornografiche via Internet ebbe il suo “boom”. La terza volta in cui Jim fu arrestato, la polizia giunse a entrare in casa loro. Venne portato via sotto gli occhi sgomenti di suo figlio, di diciannove anni, e di sua figlia, di diciassette anni. Il giudice non fu clemente: Jim aveva continuato a rifugiarsi nella pornografia, fino a diventare egli stesso un commerciante di materiale pornografico: era giunto persino a far prostituire ragazze più giovani di sua figlia. Ricevette così sette denunce per prostituzione e venne condannato ad almeno venti anni di galera.
Il giudice assegnò a Susan il controllo delle finanze familiari, utili alla sopravvivenza della famiglia. Tuttavia, lei non aveva particolari abilità lavorative e così si trovò a lavorare come addetta di magazzino presso la farmacia di Boots, ricevendo un salario di 4,92 sterline (l’equivalente di 6,26 €) all’ora. Inoltre fu costretta a vendere la casa.
Un giorno, suo figlio sbottò di rabbia sul campo da calcio, e venne duramente pestato in una rissa causata dai suoi insulti indirizzati a un giocatore della squadra avversaria. Mentre si trovava in rianimazione presso il locale ospedale come seguito alle botte ricevute, Susan si trovò a piangere a dirotto nella sala d’aspetto. Fu in questo momento che la suora entrò.
Un giorno, suo figlio sbottò di rabbia sul campo da calcio, e venne duramente pestato in una rissa causata dai suoi insulti indirizzati a un giocatore della squadra avversaria.
La gente di solito ha un atteggiamento particolare quando vede una suora con la sua veste. Di solito, le confessa i suoi problemi, specialmente se a incontrare la suora è un cattolico non praticante che ha seri problemi.
Susan raccontò la sua triste storia impetuosamente. Piangendo, chiese alla suora cosa avesse fatto per meritarsi tutta quella sofferenza. Perché Dio la odiava? Voleva semplicemente una famiglia. Cosa c’era di male? È vero, aveva preso qualche scorciatoia pur di averla. Non si era sposata in una chiesa. Aveva fatto uso della pillola contraccettiva. Ma cosa pretendeva la Chiesa? Che lei si riducesse a una fabbrica di bambini? Jim non sarebbe mai stato d’accordo, a partire dal corso prematrimoniale.
Probabilmente questo è vero annuì Suor Mary Clare, guardando Susan negli occhi gonfi di lacrime. Le offrì un fazzoletto. E poi cosa ti è successo?
Se i-io avessi seguito gli insegnamenti della Chiesa Cattolica, n-non lo avrei mai sposato si trovò a dire Susan, inconsapevolmente. Per un attimo, rifletté su questa realtà. La sua vita sarebbe stata completamente diversa se avesse seguito gli insegnamenti della Religione Cattolica.
Susan fu onesta con sé stessa. Ora le era chiaro: aveva sposato un uomo anticlericale, che avversava la Chiesa e tutte le sue regole, ed aveva basato la loro vita sulle sue bugie e sulla sua dipendenza dalla pornografia.
Le dipendenze ci portano a peccare ripetutamente disse la suora, empatica catturano i nostri affetti e li trascinano via, in una spirale infernale portando poi noi a soffrire.
Susan assentì, mentre fissava il suo fazzoletto ormai sgualcito e ridotto a una palla informe. Dopo il calvario della pornografia, si sentiva distrutta. Sapeva che anche suo figlio soffriva, umiliato per via dei peccati di Jim, e chiuso nella sua rabbia profonda.
Dopo il calvario della pornografia, si sentiva distrutta. Sapeva che anche suo figlio soffriva, umiliato per via dei peccati di Jim, e chiuso nella sua rabbia profonda.
Fu da questo giorno che Susan cominciò a guarire, intraprendendo piccoli passi verso la Grazia di Dio. La sua conversione cominciò quando tornò a confessarsi, dopo aver trascorso più di venti anni senza ricevere il Sacramento della Penitenza. Il prete fu misericordioso, mentre ascoltava con attenzione la donna che gli raccontava la sua vita, a tratti interrompendosi per via dei singhiozzi. Le insegnò la Preghiera. Offro il mio futuro a Te, o Maria, che sei la mia Vera Madre, affinché lo depositi ai Piedi di Tuo Figlio. Sia fatta la Sua volontà, non la mia.
Come penitenza, dovrai recitare questa preghiera almeno tra volte al giorno; inoltre voglio che tu mentre la reciti immagini di liberarti di questo grande fardello dalle tue spalle per depositarlo ai Piedi di Nostro Signore.>> le disse. Nella penombra del confessionale, le lacrime rigavano le gote di Susan mentre la mano del sacerdote si levava per concederle l’assoluzione. Finita la confessione, Susan si inginocchiò al suo banco per molto tempo, recitando la preghiera tantissime volte.
In seguito, sentì di essere pulita: per la prima volta dopo tanti anni finalmente era in pace con sé stessa. Aveva ormai la forza necessaria che le servì a completare l’annullamento del suo primo matrimonio. In seguito, ottenne il documento che attestava la sua “diversa fede religiosa” rispetto a quella del marito. Un anno dopo, Susan ebbe una profonda conversazione con i suoi figli.
La Chiesa ha uno sguardo molto serio verso quello che io, nella mia ignoranza, ho rifiutato.  disse loro Questo, perché per la Chiesa il Matrimonio è un Sacramento, non è solo un accordo tra un uomo e una donna che si può sciogliere a proprio piacimento. Se solo l’avessi saputo prima, avrei fatto annullare il mio primo matrimonio al momento della sua fine, e questo mi avrebbe aiutato a capire che sia io che il mio ex marito ci eravamo sposati senza essere capaci di vivere nel Matrimonio. Inoltre, questo non mi avrebbe spinto a sposare vostro padre.
La ragazza scosse la testa. “Questo significa che non sarei mai nata.”  sussurrò triste. Suo fratello guardava lontano, impietrito.
“Sì.” disse Susan, calma. Quindi sorrise e abbracciò i suoi due figli. “Però sapete: Dio è sempre generoso, e mi ha dato voi, che siete la luce nella mia vita, il dono più grande che abbia mai ricevuto!”
Susan non aveva ancora detto tutto. “Se un matrimonio si apre alla Vita, il sesso diventa diverso” proseguì con determinazione, nonostante si accorgesse che i suoi figli non erano a proprio agio. “La Chiesa rispetta molto il corpo umano, lo considera tempio della nostra anima. Il corpo non è un oggetto da usare e manipolare a proprio piacimento o per “fabbricare” bambini. Il nostro corpo è fatto per essere curato, nutrito e compreso dalla persona che amiamo, oltre che da noi stessi – perché siamo fatti a Immagine di Dio.”
La Chiesa rispetta molto il corpo umano, lo considera tempio della nostra anima. Il corpo non è un oggetto da usare e manipolare a proprio piacimento o per “fabbricare” bambini.
Nel corso di quell’anno, Susan scoprì la possibilità di pianificare la vita della propria famiglia in modo naturale. Questa possibilità implicava sia la consapevolezza del proprio corpo che la capacità di controllarsi: Susan si chiese come avesse fatto a non scoprirlo prima. Tuttavia lo ammise: Jim non avrebbe mai accettato tutte queste restrizioni ai suoi “diritti” sessuali, così come non aveva accettato limiti al business pornografico che l’aveva portato alla galera.
La casa di Susan è stata venduta, e la famiglia ora vive in affitto in un piccolo appartamento per pochi soldi. Susan inoltre ha trovato lavoro come receptionist, e così si sta rifacendo una vita insieme ai suoi figli, che ora vanno sempre a Messa con la loro madre.
Per quanto riguarda Suor Mary Clare, lei ora è molto contenta che la sua missione l’abbia portata ad entrare nella vita di Susan, quel giorno, in sala d’aspetto. “Noi religiosi siamo un segno dell’Amore di Dio in questo mondo,” dice sempre. “Il nostro abito parla chiaro.”
Per quanto riguarda Suor Mary Clare, lei ora è molto contenta che la sua missione l’abbia portata ad entrare nella vita di Susan, quel giorno, in sala d’aspetto.

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