Cattolico Siculo

Cattolico Siculo

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di Giacomo Alessandro

Fotos di Harry Stevens & Giacomo Alessandro

 

Sono nato nella provincia di Palermo nella regione autonoma di Sicila negli anni 70. Comunque ho passato un bel po’ della mia gioventù in Africa (Etiopia) per motivi di lavoro di mio padre, e poi frequentavo università giesuita in america, e dopo ho visuto successivamente in Messico e Brasile per motivi di lavoro. Quando ero giovane c’era sempre la famiglia estesa, cioè allargata con noi (3 fratelli più una sorella). Ma nel corso del tempo tutti noi ce ne siamo andati e finora si può dire che ci troviamo nella diaspora italiana.

 

Le chiese nostre sono sempre piene ogni domenica, ma non vanno tutti in chiesa ormai. Ce ne sono gli anziani che preferiscono veder la santa messa in televisione.

 

La disoccupazione forte/crisi economica vuol dire che molte famiglie sono rimaste separate. Ad esempio i maschi lavorono in altre parti d’Italia o Europa o forse lavorano ore “strane”, o forse anche domenica.

Benchè sia antichissima la nostra fede cristiana in Sicilia, fondata da San Pietro stesso a Siracusa, nella mia diocesi purtroppo uno deve far la decisione cosciente di prendere sul serio la chiesa e fede, perchè il nostro vescovo e motli preti hanno completamente accolto molte eresie del modernismo ed ogni capriccio liturgico (chierichette, la santa comunione in mano, ministri straordinari superflui, pregando il “padre nostro” mano a mano ecc).

Nella mia parrocchia stessa per esempio non ricevo più la santa comunione da quando sono stato rimproverato dal prete ottantenne dicendo che non posso inginocchiarmi ne ricevere sulla lingua nella “sua” chiesa. Mio figlio ha appena compiuto la sua prima comunione quest’anno, ed a dipetto di tanti anni di catechismo non è stato istruito nell’atto di contrizione, il “credo”, i 7 vizi capitali o nulla che uno considerebbe necessario per fare una confessione giusta (debo dire che lui non è stato istruito in chiesa, anzi a casa l’abbiamo insegnato noi queste cose). Quindi direi che la maggior parte della colpa per la nostra situazione attuale (come dapertutto) resta chiaramente con il clero modernista che non riesce a prendere più sul serio ne il loro ruolo ne vocazione.

Prima del nostro trasloco a questa parte dell’isola frequentavamo la messa tridentina in una parrocchia a Palermo. L'ironia è che Palermo è un gioiello tra un'isola di gioielli; molte chiese sono al di là di parole come “spettacolari”, “belle”, “mozzafiate”, ecc (come il duomo di Catania per esempio). Ma il vescovo gli ha dato una mostruosità moderna che si trova alla periferia della città a un prete per celebrare una sola messa tridentina ogni domenica alle 19 : 00.

E…sì, i preti che celebrano la messa tridentina si sono accorti che c’e’ chi vorrebbe denunciarli ai loro superiori per qualsiasi eresia tradizionalista percepita. Mi ricordo un lampo di paura negli occhi del nostro prete quando in una conversazione qualcuno menzionò la Fraternità di San Pio X, e lu rispose subito “Vi prego, di queste cose non se ne parla qui”.

Malgrado la bruttezza dell’edificio della chiesa, il prete (che aveva una trentina d’anni) e la parrocchia in sè era molto cordiale, vivace, accogliente ed avevamo tutti un senso di solidarietà, soprattutto perché eravamo giovani. C'era sempre qualche festa in gruppo, un pellegrinaggio, o altre attività che ci portava più vicino alla nostra fede e socialmente. Era una delle parrocchie più felici che ho frequentato.

Abbiamo pure una casa nell’'ARCIDIOCESI DI SAN FRANCISCO, dove ora c'è un vescovo Fantastico (anche siciliano!). Sua Eccellenza l'Arcivescovo Cordileone non è solo un ortodosso campione del Cattolicesimo tradizionale, ma promuove felicemente la messa tridentina ogni volta che viene richiesta; anche ha presieduto la Pontificale. Le Chiese che offrono la messa Tridentina lì (come “Star of the Sea”) sono sempre piene e le vocazioni negli Ordini sacri che l’offrono ed insegnano la messa tridentina fioriscono. Ma Cordileone viene dopo DUE precedenti e scandalosi vescovi che di loro non ne posso parlare onestamente senza la paura d’essere poco caritatevole; in entrambi i casi i loro vecovati duravano molto tempo, causando un sacco di danno.

QUI IN SICILIA, ANCORA attendiamo l’epoca di VEDERE I NOSTRI VESCOVI sbagliati sostituiti con quelli “Cordileoni”. Credo che quando accade – e potrebbe accadere presto, semplicemente a causa della loro età anziana – le liturgie tridentine aumenterano e diventeranno più accettabili, così come il cattolicesimo tradizionale in generale. Fino a quel momento, aspettiamo e correggiamo i nostri figli quando devono soffrire teologia errante.

INTANTO, insegnamo ai nostri figli a riconoscere i NOSTRI SANTI locali utilizzando la loro iconografia. San Rocco ha sempre un cane al suo fianco e punta verso la sua ferita, Sant'Antonio coll’abito religioso d’un frate e il bambino Gesù in braccio, Santa Cecilia con un organo / strumento, Santa Rosalia sdraiata con un teschio, o Santa Lucia in possesso di un vassoio con gli occhi.

I ragazzi siciliani che non riconoscono queste imagini sono quelli che non sono mai andati in chiesa o purtroppo hanno abbandonato la scuola, perché provengono da famiglie problematiche (o per forza comunisti). Questo non è così comune come in altri paesi, ma capita purtroppo.

LA MAGGIOR PARTE DEI RAGAZZI SICILIANI si rendono conto che molti santi furono martirizzati per la loro fede e sono consapevoli del fatto che, mentre l’imerio romano era glorioso e una parte importante della nostra storia, prima era un periodo pagano con un ruolo importante della nascita del cristianesimo a causa del martirio brutale dei primi cristiani.

Nei paesini e villaggi italiani ci sono tre edifici principali: la chiesa, il “Palazzo” (o residenza della famiglia regnante del passato) e il “Comune” o l’edificio dello stato. La chiesa sarà inevitabilmente la costruzione più notevole, e sempre molto visibile. E poi senza dubbio vengon le numerose statue e santuari alla Madonna o un santo locale in qualsiasi angolo di strada. Così, uno ottiene questo senso d’un paese religionso per osmosi, anche senza qualche spiegazione.

L’ICONOGRAFIA non si è mai sparita sicilia, a causa di alcune forme d'arte indigene dell'isola come la ceramica. Qui ogni grande città ha una scuola d'arte, ma ogni studente che ho conosciuto lamenta il fatto che il realismo – precisamente la tradizione barocca che caratterizza la nostra isola, proprio come l'arte del Rinascimento caratterizza Firenze – da anni fa è sparita a favore dello stile d’arte modernista.

Molti studenti d’arte trovano lavoro più lucroso facendo restauri che opere artistiche originali. Questo mi vergogna perché ho conosciuto artisti di grande talento che rivaleggiano anche Bernini che semplicemente hanno smettito d’essere artisti veri perché non esisteva un mercato per quello che volevano creare. Si vede che queste correnti si stanno trasformando però.

Alcuni STUDENTI SICILIANI riscoprono le loro radici attraversando il mare a FIRENZE, che ospita molte scuole d'arte di altissima qualità dove insegnano l’arte gotica, rinascimentale, barocca, preraffaellita ecc. Cerco d’incoraggiare i loro talenti commissionando dipinti / sculture, di solito una o due volte all’anno. Ho appena commissionato uno studente locale di grandissimo talento, Sebastiano Caldarella, che sta dipingendo la vita di Sant’ Oliva nello stile barocco.

Dal RISORGIMENTO in poi c'è stata una spinta da parte del governo italiano d’usurpare l'autorità della Chiesa e controllar la mentalità della gente. C'è una leggenda popolare sulla oscena e sgargiante “Altare della Patria”, un monumento per l'ego del primo re d'Italia, che voleva che sia il monumentol più grande di Roma, e superiore a San Pietro. Tutto per sottolineare il suo punto riguardo a chi era in carica del popolo. Dopo d’aver distrutto un intero quartiere medievale per costruirlo, è stato finalmente completo nel 1925 … ma subito affondò qualche metro a causa del suo peso immenso nella collina. Vuol dir che è rimasto San Pietro l'edificio a Roma. Oggi capita che il governo di sinistra in Italia non è mica così sottile nei suoi scopi o intenzioni per noi.

QUI IN SICILIA le ideologie “New Age” NON ci hanno messo radici, e non credo che succederà mai perché non vanno proprio d’accordo con la nostra cultura. Combattevamo contro secoli di superstizioni – cioè credenze “popolari” ad esempio andare da un “guaritore” o “strega” per togliere il “malocchio”, ma tutto questo è quasi estinto con l’ultima generazione.

Penso che siano cambiate LE ASPETTATIVE DELLE DONNE: aspettano una casa, stabilità, reddito dal loro coniuge ora- in contrasto con il passato quando si sposavano e poi speravano per il meglio. Inoltre, nel passato, quando c'erano 6 a10 bambini per famiglia, era il dovere del padre e dei fratelli di tenerle al sicuro e di trovar per loro un buon marito. Ormai non c’esiste questa mentalità ; qua sono le donne che definiscono il loro proprio destino ora.

L’ITALIA HA UNA DEI tassi di natalità più bassi d'Europa. Mia moglie è una ginecologa in un paesino; considerando che 10 anni fa lavorava in un ospedale e aveva abbastanza pazienti nel corso d’un anno, ora lei è assegnata a tre ospedali, perché anche qui ogni anno ci sono meno bambini partoriti.

Sono ben poche le donne siciliane che hanno avuto un ABORTO volontario. Mia moglie non eseguirebbe mai un aborto del genere ed esiste una “clausola di coscienza” rigorosa, in cui un medico può dichiarare che lui / lei non eseguirebbe un aborto volontario. Allo stesso modo, se l'ospedale è cattolico a posto di statale, non li eseguono. Credo che la cosa più dannosa per la psiche delle donne è che molte cercano d’avere bambini benchè si trovino in un’età avanzata – e poi perdono il bambino o non sono riuscite a sostenere una gravidanza. Mia moglie si occupa di questi casi frequentemente, ed io sento spesso queste donne stesse lamentano la loro situazione, anche in modo inappropriato, come per esempio durante qualche festa.

Famiglie multi-generazionale in Sicilia SONO ANCORA INTRINSECHE alla formazione di un figlio. Mia suocera abita con noi e siccome mia moglie ha un lavoro staordinario ed io viaggio molto per motivi di lavoro, ci vuole davvero tutti i nostri sforzi per mantenere un solo ragazzino. La maggior parte dei nostri amici hanno 2-3 figli e sono nella stessa situazione. Lavorano tutt’e due genitori, e quindi se hanno soldi impiegano una baby-sitter, ma di solito aiutano altri parenti della famiglia.

La publicità per i beni di lusso si trovano dapertutto IN ITALIA, E CONTRIBUISCONO AL consumismo e l’isolamento DEGLI ITALIANI DI QUESTA NUOVA GENERAZIONE, sopratutto i giovani. Qui in Sicilia, sono i prodotti giapponesi, coreani o americani (videogiocchi, celulari ecc). Purtroppo è la continuazione d’un ciclo di consumismo / comportamento maleducato che si cominciò tempo fa. A casa mia non accendiamo la TV quando mangiamo, ma capita che anche quando andiamo a una cena piutosto formale il festeggiato accende immediatamente la TV (proprio nella sala da pranzo), giustamente quando inizia il pasto. Questo è il tipo di comportamento che dobbiamo cambiare se vogliamo sottolineare l'importanza di stare insieme come società o famiglia.

Se la gente decide di frequentarla O NO, LA CHIESA È RIMASTA QUI E NON SE NE ANDRà a nessuna parte, malgrado l'eresia (che da quando in quando viene dai liveli più alti della gerarchia italiana). In nessun posto è meglio evidenziato che a scuola, dove ancora insegnano la religione cattolica ogni settimana e c'è ancora un crocifisso in ogni aula, a dispetto delle azioni legali che sorgono ogni tanto sia da atei che maomettani per rimuoverli . Conosciamo bene il caso della finlandese che arrivò fino all’Aia, che prima ha deciso a favore dell’atea finlandese, premiandola qualche migliaia di euro di danni. E poi mi ricordo bene la nostra vittoria quando furono costretti e ridicolizzati a cambiar la loro decisione quando l'Italia rispose ridendo: “sì,vabbe’ … cercate di raccogliere”.

IL PRETE della nostra parrocchia è ‘ASSOLUTAMENTE DISCONNESSO; lui è uno di quelli che invocano sempre lo “spirito del Concilio Vaticano II”; un dinosauro con qualche ottantina d’anni che ha accumulato una piccola fortuna dalle donazioni che si dovevano rimanere in chiesa, ma purtroppo si trovano nel suo conto in banca ed investimenti personali. E ‘un segreto di Pulcinella e lui è tollerato poiché la maggior parte della chiesa è controllata da donne in ogni caso, come catechisti, lettori, organizzatori ecc. Quindi il prete è per loro una figura di facciata che chiede l’ubbidienza totale alla sua versione / visione della liturgia. E’ veramente in contrasto con quel sacerdote a Palermo che molto spesso viaggia 100 km in qualche giorno dato per amministrare i sacramenti, quando sia necessario.

Quindi, no, la gerarchia non è conessa con noi nella nostra arcidiocesi. Vedono abdicazione del nostro e benedetto Papa Benedetto XVI come una vittoria per il loro status quo, e Papa Francesco come non minaccioso, malgrado la sua richiesta di “Vaya lio!” (“Dai, Casino!”) nella Chiesa.

La Sicilia è una terra piena di cultura, mito e storia ad ogni livello, che include anche la nostra eredità cristiana. Noi Sicilia è stata conquistata dai maomettani arabi che ci ridussero in schiavitù e ci governarono come fossimo sub-umani (dhimmi) per quasi un secolo. Fino ad oggi commemoriamo la nostra vittoria cristiana su i maomettani in arte popolare, cultura, il nostro famoso “Teatro dell’opera dei pupi”, ceramica ecc … quindi abbiamo una comprensione particolare che senza la Chiesa, saremmo qualche provincia di nordafrica. La Chiesa ci sarà sempre; se si tratta di una forza positiva dipende dalla parrocchia / diocesi. In questo senso noi non siamo diversi da tutti gli altri cattolici del pianeta.

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